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| Articles about Trieste |
| Open PhD positions at University of Trieste, Italy | | 2008-07-13 11:35:00 | | Dottorati di Ricerca
Bando Scuole e Corsi di dottorato di ricerca XXIV ciclo (III ciclo delle Scuole) e relative integrazioni - Admission to Doctoral Schools and Courses "XXIV ciclo (III ciclo delle...
[[ This is a content summary only. Visit my website for full links, other content, and more! ]]... | | By: 10 Academic Resources Daily | | |
| | Sulla stessa barca - voci dal porto di Trieste | | 2007-05-28 10:48:00 | | Sulla stessa barcavoci dal Porto di Triestescritto e diretto da Pietro OrsattiContinuazione ideale del percorso iniziato con il il documentario sul porto di Genova (De Mä - trasformazione e declino) questo reportage affronta la realtà del lavoro e degli appalti delle privatizzazioni nel porto di Trieste.La privatizzazione degli scali italiani è stata fra le più radicali e profonde mai attuate in Italia. Una privatizzazione non governata: si è passati da un sistema porto dai grandi conflitti e dove aveva cittadinanza anche le più estreme forme di corporativismo come quelle dei lavoratori portuali delle Compagnie degli anni ’70, a un Far West senza un governo e con sempre meno diritti. A Trieste la Compagnia si è trasformata da ente di diritto pubblico a impresa passando da 1600 a 80 soci in meno di 15 anni. E contemporaneamente si è costruita una rete di circa 15 cooperative ciascuna in concorrenza con tutte le altre imprese operanti in porto. Se a metà degli anni ’80 un portuale portava a casa in media 3 milioni al mese oggi con fatica arriva ai 1000 euro.La funzione di governo, il dominus del porto, è affidato all’Autorità Portuale, e le cariche come spesso accade in Italia sono di nomina politica. A volte può andare bene, può capitare che nell’allegra distribuzione delle poltrone una persona competente si ritrovi al posto giusto, altre volte invece ci si può trovare a casi quantomeno bizzarri: fino a tutto il 2006 il presidente dell’Autorità di Trieste è stata Marina Monassi (in quota al centro destra) biologa e nonostante precedenti incarichi al Ministero della Marina mercantile, senza l’adeguata esperienza nella gestione di un demanio complesso come quello di un porto e senza specifica formazione nel settore delle infrastrutture logistiche. Questi i punti dai quali decolla il racconto del del documentario.E SU ARCOIRIS.TV puoi scaricarlo e vederlo in vari formati e puoi votarlo per mandarlo sul satellite I contenuti di questo ... | | By: Pietro Orsatti | | |
| | Il porto congelato - reportage a Trieste | | 2007-05-20 03:26:00 | | di Pietro OrsattiLa fila di camion all’ingresso del terminal traghetti del “porto nuovo è lunga più di un chilometro e durante la giornata diventerà sempre più lunga. Da meno di un’ora ha attraccato un traghetto proveniente dalla Turchia carico di container e Tir diretti in Germania via ferrovia. Un caos di mezzi, gru, persone, lingue. Questo molo sovraffollato è il capolinea di quella che è l’unica “autostrada del mare” esistente nel nostro paese, l’unica rotta marittima preferenziale integrata a specifiche linee ferroviarie dove trasferire le merci altrimenti destinate al trasporto su gomma. Il tutto all’interno di un porto in pieno declino, con un traffico merci limitato, e chilometri di banchine in disuso. Un porto strategico, via di accesso all’Europa centrale e orientale, con i migliori fondali dell’Adriatico, con un regime doganale -Trieste è l’unico “porto franco” europeo- che dovrebbe attirare traffici di merci da tutto il Mediterraneo. Un terminal container (il molo settimo), il terminal traghetti da e per la Turchia, e per il resto banchine senza gru, senza “paceco”, dove se arriva una nave bisogna noleggiare i mezzi perché il poco che esisteva negli anni è stato smantellato e non sostituito.“Se oltre a normali costi di carico e scarico devo aggiungere l’affitto, il trasporto e il montaggio delle gru – racconta Fabio Dominicini, uno dei maggiori spedizioneri triestini – alla fine è inevitabile che io tenda a far arrivare una nave in un altro scalo dove sono presente con la mia azienda e che risulti essere adeguatamente attrezzato, porti come Monfalcone, Venezia o Capodistria”.Eppure la rada davanti al porto è piena di navi in attesa di attraccare: in parte sono le navi dirette a Capodistria e Monfalcone che distano solo una manciata di chilometri, per il resto sono le petroliere che alimentano l’oleodotto per la Germania. Trieste è lo specchio di Genova: i due unici porti italiani con una reale vocazio... | | By: Pietro Orsatti | | |
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